
HOUSE and GARDEN
di Alan Ayckbourn
Concept
La drammaturgia contemporanea si interroga su strutture narrative complesse che prevedono alterazioni nella percezione del pubblico o ampliamenti dei suoi
meccanismi di fruizione. Si tratta di meccanismi di gioco teatrale che governano incroci inaspettati delle storie fino ad arrivare a distribuirle in differenti palcoscenici.
Personalmente sto lavorando su questa importante frontiera di ricerca sui linguaggi che mi ha portato ad una riscrittura delle 'Smanie per la Villeggiatura' realizzata per
il Nazionale Veneto nell' estate 2023 e ad un incrocio fra due atti unici di Anton Cechov, andati in scena contemporaneamente, all'interno del Progetto Atti Unici al
Teatro Due di Parma a gennaio e febbraio 2024.
Fonte ispirativa di questa ricerca è il testo che Alan Ayckburn scrive alle porte del nuovo millennio.
House and Garden
La struttura drammaturgica di 'House and Garden'è formata da 2 commedie destinate ad essere rappresentate simultaneamente, con lo stesso cast e in due spazi
adiacenti. Le due commedie posso essere viste singolarmente e non c'è nessun particolare ordine di visione. Al chi è di scena la compagnia viene divisa in due parti,
metà di essa comincia lo spettacolo in HOUSE e metà in GARDEN. Muovendosi in gruppi di due o tre (senza eccessiva fretta) si garantisce il passaggio da un teatro
all'altro in modo abbastanza agevole.
Sia nell'originale messa in scena a Scarborough che in seguito al Royal National Theatre a Londra le commedie erano seguite da un 'festa in giardino' nel foyer
condiviso dei due spazi teatrali in una sorta di 'terzo atto' che univa entrambi i pubblici e la compagnia di attori con banchetti e azioni collaterali.
Scrive Ayckburn: 'Al Royal National Theatre ogni sera tenevamo d'occhio chiunque tra il pubblico fosse anche lontanamente una celebrità e li convincevamo ad aprire
la festa....'
Il progetto
Si propone 'House and Garden' al Teatro di Roma per farne un evento unico negli spazi del Teatro India. Il Teatro India, luogo spesso dedicato alla sperimentazione e
alla ricerca, è la location ideale per realizzare il progetto, soprattutto in relazione alla disposizione, quasi unica in Italia, di due spazi contigui e di dimensioni simili,
come quelli delle due Sale del Teatro.
La realizzazione del progetto è anche occasione per la costituzione di un cast (impegnato in contemporanea sui due spettacoli, che sono in scena nello stesso
momento) che raccolga i migliori artisti del territorio.
La proposta realizza un' originale e accattivante relazione con il pubblico ed un particolare progetto di marketing. Il pubblico infatti, pur potendo assistere in modo
autonomo anche ad una sola delle due commedie, viene invitato a partecipare ad entrambe, in due differenti serate, che possono essere legate da un medesimo
biglietto d'ingresso.
L'operazione, unica nel suo genere e di difficile circuitazione, è immaginata per la lunga tenitura.
Alan Ayckburn
Sir Alan Ayckbourn è un drammaturgo inglese vincitore di Olivier e Tony Award. Vive a Scarborough, nel North Yorkshire, e ha scritto 90 testi teatrali, molti dei quali sono stati prodotti nel West End di Londra e a New York, e rappresentati in tutto il mondo.
Come regista acclamato, ha lavorato a lungo nel West End e al National Theatre. È stato direttore artistico dello Stephen Joseph Theatre di Scarborough dal 1972 al 2009, dove la maggior parte dei sui lavori è stata e continua ad essere realizzata.
Uno storico sul tema dell'incrocio di palcoscenici
ATTI UNICI di CECHOV - 'L'Orso' + 'Tragico suo Malgrado'
Il Teatro Due di Parma realizza il progetto 'Atti Unici' mettendo in scena 8 atti unici di Cechov fra gennaio e febbraio 2024 e concludendo le recite il 24 febbraio con una lunga maratona. Gli 8 atti unici sono andati in scena a due per volta per due pubblici differenti che, incrociandosi, in una stessa sera avevano la possibilità di vederli entrambi.
La prima coppia di atti unici che va in scena è quella che affianca 'L'Orso e 'Tragico suo Malgrado'.
In 'Tragico suo Malgrado' il protagonista si reca a casa di un amico per chiedere una pistola con la quale mettere fine ai propri affanni. Si tratta infatti di un uomo vessato da parenti e amici che, mentre lui continua a lavorare in città nei mesi di villeggiatura, si godono le ferie in dacia.
Il testo tardo ottocentesco è stato spostato, nella messinscena da me curata, nella Russia degli anni 90, i due amici sono al parco e quello armato è un poliziotto. Il poliziotto non consegnerà la pistola all'amico e gli impedirà così di suicidarsi.
In uno spazio attiguo va contemporaneamente in scena l'Orso.
A casa di una vedova inconsolabile si presenta un creditore che chiede la restituzione immediata di un prestito contratto dal marito defunto della signora. I due protagonisti finiscono, dopo lunghi conflitto e confronto, per sfidarsi a duello. Popova, la protagonista, esce di scena per andare a prendere le pistole che le ha lasciato il marito al fine di dar corso al duello.
I due atti unici si prestavano, in base alla trama e alla presenza, in entrambe le storie, di una pistola, a un doppio incrocio:
1. L'attrice che interpretava Popova usciva sì di scena ma per entrare, dopo avere attraversato di corsa i corridoi del teatro, in 'Tragico suo malgrado' e farsi consegnare due pistole dal poliziotto, (con grande scorno dell'altro personaggio), per poi rientrare in scena, armata, in 'Orso'.
2. Al termine di Orso poi, ad entrare in scena insieme al servitore Luka e a trovare a letto i due contendenti che dovevano sfidarsi a duello, non saranno 'il giardiniere e il fattore' (come Cechov fa dire a Luka che esce di scena per andarli a cercare), ma il poliziotto e il suo amico, direttamente dall'altro palcoscenico e da un altro secolo (visto che Orso aveva conservato la sua ambientazione ottocentesca).
Di seguito un link di Bruna Rossi che nei panni di Popova compie la piccola acrobazia che ha galvanizzato il pubblico.
https://www.facebook.com/watch/?v=395707826462172&ref=sharing
HOUSE AND GARDEN
(Prima rappresentazione 17 giugno 1999 al Stephen Joseph Theatre - Scarborough
In seguito lo spettacolo ha debuttato il 9 agosto 2000 al Lyttelton and Olivier Theatres al Royal National Theatre di Londra)
CREDITI
Spazio Scenico Matteo Soltanto
Luci Pietro Sperduti
Costumi Emanuela Dall'Aglio
Musiche originali Arturo Annecchino
Progetto e Regia Nicoletta Robello