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Emilia Bassano Lanier

 

Emilia Bassano nasce nel 1569 in Inghilterra. Cresciuta alla corte di Elisabetta I, diventa l'amante di Henry Carey, barone Hunsdon, imparentato con la Regina e Lord Ciambellano, nonché mecenate delle arti e del teatro.  Rimasta incinta di Carey nel 1592, fu frettolosamente data in sposa ad un cugino, il musicista di corte Alfonso Lanier.

 

Nell'Inghilterra dei Tudor ci si aspettava che le donne attirassero un marito adatto e poi lo servissero come mogli rispettose; studiosa, poetessa e drammaturga, attrice in opere teatrali e ballerina, Emilia era tutt'altro che una donna comune.

 

Non era previsto che Emilia scrivesse. Gli unici scritti che le donne potevano pubblicare all'epoca erano testi di carattere religioso. Nonostante ciò nel 1611 Emilia, all'età di quarantadue anni, fece dare alle stampe la sua opera poetica Salve Deus Rex Judaeorum, un testo religioso di matrice femminista che difendeva e celebrava le donne delle Sacre Scritture, diventando così la prima donna inglese a pubblicare poesia. Nel testo l'autrice osava sfidare il patriarcato suggerendo che Adamo detiene la stessa responsabilità di Eva per la caduta del genere umano e donando luce ad alcuni caratteri di secondo piano, come la moglie di Pilato, che secondo Emilia Lanier avrebbe esortato il marito a non uccidere Gesù. Il poemetto è preceduto da dieci componimenti poetici più brevi con cui la Lanier dedica l'opera a diverse nobildonne contemporanee, a cominciare da Elisabetta I. 

 

Rimasta vedova nel 1613, Emilia Lanier cominciò a mantenersi dirigendo una scuola, da lei fondata e rivolta all'istruzione delle donne.

Morì all'età di 76 anni e fu sepolta a Clerkenwell il 3 aprile 1645.

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