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GUILLEM CLUA

Recentissimo vincitore del Premio Nacional de Literatura Dramática 2020, Guillem Clua, 48 anni, catalano, si è formato presso la Sala Beckett di Barcellona all'inizio del millennio. Laureato in giornalismo e militante LGTB, è considerato una delle voci più innovative e versatili del teatro nazionale spagnolo. Il suo lavoro è multidisciplinare, eclettico, e per via della sua formazione come giornalista, non esita a scegliere temi di attualità: i recenti conflitti armati in particolare quello israelo-palestinese, i cambiamenti climatici, i nuovi nazionalismi, tutti hanno trovato un posto nelle sue opere. Il suo obiettivo esplicito è quello di raccontare storie vicine allo spettatore, utilizzando a questo scopo meccanismi di intrigo, di commedia o melodramma,  caratterizzati da un ritmo frenetico e con l'utilizzo di elementi tipici di altri media, come la televisione, Internet o il cinema.

I suoi testi sono stati tradotti in inglese, tedesco, italiano, francese, greco, bulgaro, polacco, russo e serbo-croato. In Italia sono stati rappresentati solo 3 dei suoi numerosi lavori: 'Marburg', messo in scena al Teatro Argentina di Roma nel 2013, 'Smiley' rappresentato al Nuovo Teatro Santità di Napoli nel 2017 per la regia di Rosario Sparno; e 'La rondine, la canzone di Marta' (titolo originale: La golondrina) di cui nel 2018 sono stati realizzati una lettura scenica al Teatro Argentina di Roma ed un allestimento al Teatro Stabile di Catania, per la regia di Francesco Randazzo.

Il testo Kepler-438B (La terra promessa) del 2016, è stato messo in scena in Spagna, Francia, Grecia, Stati Uniti e Romania, dove ha visto la sua prima mondiale al Teatro Odeon di Bucarest, per la regia di Bobi Pricop.

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