Shakespeare e Emilia - una storia di disparità di genere
Emilia Bassano Lanier era di cinque anni più giovane di Shakespeare e Lloyd Malcolm cavalca la voce che circolava all’epoca, incoraggiandoci a credere che proprio lei fosse la famosa "dark lady" dei sonetti, amante ed ispiratrice non riconosciuta delle sue opere, e dato che Emilia era stata per cinque anni l'amante del Lord Ciambellano, non è impossibile che lei e Shakespeare si conoscessero. La relazione con Emilia Bassano, immigrata italiana e raffinata conoscitrice della lingua, offrirebbe un’ottima spiegazione al fatto che Shakespeare conoscesse la letteratura italiana e latina. Molte delle opere migliori del Bardo utilizzano infatti novelle che non erano mai state tradotte in inglese, l’ispirazione e l’aiuto della Bassano potrebbero quindi celarsi dietro alcuni notevoli risultati dello scrittore. Sono una decina gli studiosi che ritengono che l'Oscura Signora dei Sonetti fosse Emilia Bassano-Lanier. John Hudson ha fatto notare come il nome da nubile di Emilia Bassano sembri essere ricreato per intero in due opere di Shakespeare nel nome di due personaggi: Emilia nell'Otello e Bassanio ne Il mercante di Venezia. Entrambi i personaggi sono legati alla musica nei rispettivi testi ed entrambi menzionano un cigno che muore cantando, un'immagine ovidiana spesso usata per descrivere un poeta di straordinaria levatura. Proprio nell'Otello il personaggio di Emilia pronuncia affermazioni di stampo proto-femminista, che per il Prior sono un riferimento alla speranza della parità dei sessi espressa dalla Lanier nella sua opera, e leggendo il suo libro di poesie salta agli occhi il fervore con il quale ella difende il genere femminile da ogni sopraffazione e mancanza di rispetto.
